a cura di Antonio Corona
[pp. 20-21]
Non ricordo più il tuo nome
né so se ancora la tua voce
mi appartiene,
ora si sono persi quei giorni,
scomparsi i campi di trifoglio
e le siepi di salici rossi
e il profumo della terra
al ritorno della primavera
quando dall’erba ritornata viva
spuntavano le viole.
Ricordi?
Mi fermavo lungo il ciglio a raccoglierle
ed era come mantenere una promessa
che la vita sarebbe continuata così
coi germogli e le foglie
la voglia di ridere
e di essere giovane per sempre.
Poi vennero i giorni cupi
le primavere frantumate
l’odore impuro della terra,
si smarrirono tra l’erba le viole,
tra ruvide dimenticanze
e i morti imbalsamati
nelle foto color seppia,
nelle trame scomparse di un mondo
che non conosceva più il canto
né le nuvole in corsa a dissipare l’ombra.
*
Veniva l’inverno.
Come un male incurabile
toglieva la luce agli occhi,
lo spazio alla vita.
Dentro le stanze le cose
si frantumavano nell’attesa
di tornare a parlare,
a raccontare di gesti,
di cambiamenti, di attese.
Era sempre così,
dentro le stagioni concave
ci si rannicchiava a proteggersi
da un nemico che non c’era.
C’era invece l’amica neve, il bianco,
il silenzio, ogni cosa zittita e lieve,
anch’essa massa candida addormentata
pronta a svelarsi di nuovo
al primo vento clemente.
Allora d’improvviso si scoperchiavano gli anni,
il tempo dava tristezza di cose finite,
di mesi che si scioglievano
sui marciapiedi e finivano in rivoli
essiccati, in margini di cielo azzurro
sempre più stretti.

in copertina: Mostra temporanea di Chiharu Shiota – The Soul Trembles MAO – Museo d’Arte Orientale – Torino
ph A. Corona, 7 giugno 20206.
Emanuela Dalla Libera – nata a Vicenza, laureata a Padova in Lettere e Filosofia, ha insegnato Materie Letterarie negli istituti superiori. Dopo lunghi periodi vissuti all’estero, in India e negli Stati Uniti, ora risiede in Maremma Toscana dove ha iniziato a dedicarsi alla poesia. Ha pubblicato cinque sillogi poetiche, “Lo sguardo altrove”, “ἡσυχία Sedimentare il tempo”, entrambe edite da Gilgamesh, “Infinito andare”, edito da Il Convivio, “Le stagioni dell’ebbrezza” edita da Puntoacapo, “Canto per voce sola”, edito da Macabor. Fa parte di associazioni culturali e si occupa di critica letteraria. Ha partecipato a concorsi letterari nazionali e internazionali sia con testi singoli, sia con opere edite, ottenendo numerosi premi e riconosci menti.
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