a cura di Rosanna Frattaruolo
Luciano
Io ti rivedo giovane, con Gianna
irridere i tornanti contro il vento
aspro e solenne della tua Barbagia:
felici, in volo sulla Cinquecento.
Precluso il tempo, adesso il fiotto irrompe
senza parole. Ancora ci appartieni
mentre ci lasci e i pascoli infiniti
rigogliano di mirto e di rugiada.
*
Polvere nel tempo
È lì che si consuma nel silenzio,
tra il caos degli inerti e la gramigna,
come un relitto spoglio, la fornace.
È lì che guarda le sue mura in polvere,
il fuoco spento negli inverni ostili
degli anni: quanta polvere nel tempo!
E quante voci spente, e quanta vita
si porta nel dirupo il fortunale!
*
Il seme che non muore
il bene della vista e il bene della vita nel suo male
stanno su questa corda tesa, in equilibrio.
Mauro Ferrari, Il bene della vista
L'autunno è privilegio inaspettato
per chi conserva il bene della vista:
rivendica il suo frutto dolceamaro
per la tua assenza. È il seme che non muore,
limite incerto tra sogno e risveglio;
è la sua voce-istante, il tempo e il cuore.
Ecco perché il sentiero è meno buio
dentro la nebbia: sfioro la sua mano,
e il lume acceso delle sue parole
mi dice che dovrei lasciarti andare.
*
Campane a distesa
Ora parlano i muri. Quante voci
sepolte, quanta vita in filigrana!
Esultava il soffitto dell'estate,
quelle voci - campane a distesa -
erano fuochi accesi per l'autunno
imminente, erano cieli solenni,
alberi dalle radici orgogliose.
Ora parlano i muri. Non ci resta
che ascoltarne la voce: non è certo
il silenzio che manca dentro casa.
Mauro Ferrari, Postfazione
[…] leggendo questo Senza margini d’azzurro non si può fare a meno di evidenziare la perfetta continuità con i libri che lo precedono, sia dal punto di vista stilistico che tematico: l’endecasillabo è sempre la risorsa metrica prediletta, tanto affinata negli anni da lasciar trasparire solo in filigrana la ricca tramatura letteraria che sostiene saldamente un dettato impostato sul parlato colloquiale […]. Senza margini d’azzurro è […] una raccolta vitalissima, e rende conto di un’autentica esperienza di ricerca, e di “ritrovamenti” affatto casuali: così, in Schegge (p. 72) il poeta dichiarerà: “C’è così tanta vita nell’autunno / imminente”, quasi a ricercare conferme nel momento in cui l’anno declina in inverno (e la ciclicità del tempo è elemento ben noto in Floris) […].
dell’autore leggi anche:
Raffaele Floris In poesia
A4, una pagina su Quando Pippo volava di Raffaele Floris
Raffaele Floris (Pontecurone 1962) è incluso nell’Antologia della poesia in Piemonte e Valle d’Aosta (puntoacapo 2012) e nell’Antologia della poesia in provincia di Alessandria (ivi 2014), nell’Antologia di micronarrativa In poche parole (ivi 2023) e in vari blog e riviste letterarie online. Pubblicazioni di poesia: Il tempo è slavina (Lo Faro 1991); L’ultima chiusa (Joker 2007); Mattoni a vista (puntoacapo 2017); Senza margini d’azzurro (ivi 2019); La macchina del tempo, ivi 2022); Pansele în păhar. Viole nel bicchiere, quindici poesie tradotte in lingua rumena (Cosmopoli ed. 2023). Narrativa: La croce di Malta (romanzo breve, puntoacapo 2013); L’òm, l’aşi e ‘r pulóu (detti, proverbi e filastrocche in dialetto pontecuronese, con cenni di grammatica, PiM 2016.




