a cura di Rosanna Frattaruolo
Per lei voglio rime chiare,
usuali: in -are.
Rime magari vietate,
ma aperte: ventilate.
Rime coi suoni fini
(di mare) dei suoi orecchini.
O che abbiano, coralline,
le tinte delle sue collanine.
Rime che a distanza
(Annina era così schietta)
conservino l'eleganza
povera, ma altrettanto netta.
Rime che non siano labili,
anche se orecchiabili.
Rime non crepuscolari,
ma verdi, elementari.
G. Caproni, Da Il Seme del piangere (1954-1974), Versi livornesi (a mia madre, Anna Picchi), in Caproni, Antologia personale, a cura di S. Verdino, Milano, Garzanti, II edizione gennaio 2020, p. 165.
foto: Alghero, 21 marzo 2026




