a cura di Rosanna Frattaruolo

[p. 70] 

Non è successo niente di preciso
nessuna svolta
nessuna divina illuminazione
capace di tenere tutto insieme
ho solo smesso
a un certo punto
di cercare il momento esatto
in cui si è aperta la frattura
non serviva più.
Una coppia di merli ha nidificato
nel giardino condominiale
non lo so spiegare
non è felicità
è che adesso quando cade qualcosa
non cade tutto e qualcosa resta vivo.
Il sapore ferroso dell’abbandono, La Vita Felice

in copertina: Presenze 72 di R. Frattaruolo, dettaglio della foto di Khadijeh Standing, Jordan 2024, Gallerie d’Italia, 1 luglio 2026.


Patrizia Camedda è nata a Torino (1968) e vive a Settimo Torinese. Psicologa, psicoterapeuta, psicologa scolastica, progettista sociale, formatrice si occupa di teatro sociale come attrice non professionista, conduttrice di laboratori di teatro come terapia complementare. Scrive poesie come atto curativo, voce di comunità e impegno sociale, atto auto-curativo e trasformativo in istituti penali. Ha svolto attività giornalistica per periodici locali e ha partecipato all’organizzazione di numerosi eventi culturali. Fa parte del direttivo dell’Associazione Culturale “Periferia Letteraria” di Torino.


In voga