a cura di Rosanna Frattaruolo

EVENTO: poesia/Torino/Semplici abbandoni/Einaudi/Oggi presentiamo/Vivere d’arte

L’evento, parte della rassegna #OggiPresentiamo (a cura di A. Corona, A. Rienzi, R. Frattaruolo), avrà luogo a Torino, il 29 maggio 2026 presso la Specht Residenzen Torino. Evento a cura dell’Associazione Culturale Vivere d’Arte.In dialogo con l’autore, Rosanna Frattaruolo.

Semplici Abbandoni

Einaudi, 2026
12.00 €

**
Breve introduzione al libro.

[…] L’esitazione del passo sul suolo viscido delle foglie gialle si manifesta persino nel dilemma etico se cancellare o mantenere nella rubrica telefonica i numeri delle persone ormai defunte (p. 113) o nella brutale e fredda incertezza del periodo di pandemia, quando il passo risultava tragicamente sicuro solo nel computo matematico dei contagi (p. 39); una fragilità che fa a botte, nel contempo, con il rivendicare con vitalità accesa e per niente superata – racchiusa nei versi: «ho imparato da solo a bere forte / a giocarmi ogni soldo sulle corse» (p. 23) –, il piacere autentico per il vino e la passione per l’ippodromo – manìa la chiama Bertoni nel suo recente memoir –, che resiste ancora oggi. Da questa frizione tra ripiegamento dubbioso e condotta vitale quanto spigolosa, denunciata esplicitamente «nel quotidiano scontro / di lunatico e cordiale sul mio volto» (p. 84), si attiva la micro-geografia dei tragitti quotidiani, sia nella «caccia di un caffè d’asporto» (p. 38) sia «nel tragitto / casa edicola forno / per i due antiquatissimi giornali […] / e i tre panini al latte» (p. 31), espandendosi poi nei viaggi pendolari verso Bologna o verso l’estero, tra la Francia e Varsavia. Nel transito si rilevano e si compiono le storie degli altri: dal finestrino di un treno, l’apparizione improvvisa di due uomini imprigiona l’autore nell’istante assoluto del qui e ora. Sebbene manchi una partizione formale, l’opera registra un passaggio temporale molto delicato: soprattutto dai primi testi in cui Bertoni si rintana nel ricordo, fotografando se stesso bambino o adolescente (anche attraverso un singolare sdoppiamento in terza persona a p. 20 nel testo Nomi propri), si giunge alla fotografia allo specchio In ascensore (p. 30); un componimento, che ricalcando in qualche tratto il testo Nello specchio (p. 103, L’isola dei topi), mostra un autore che, se da un lato si avvicina ancora romanticamente nell’aspetto e nel vestiario ai poeti di riferimento del passato – la sciarpa di Sanguineti, il berretto di Seamus Heaney –, dall’altro, forte della sua disincantata lucidità, prende decisamente le distanze dalle «mappe / di poete, poeti // E sedicenti».

Rosanna Frattaruolo

**
L’abbandono

Quante cose scompaiono
giorno dopo giorno
se ne vanno per conto loro
senza preavviso prendono il volo
per tornare al tempo remoto
di un loro angoletto vuoto

Del nostro desiderio d’abbandono

***
Homeless

Si pulisce d’istinto il labbro
l’homeless, prima di appoggiarlo
sul bordo del bicchiere di cartone
da cui beve un liquido verdastro
e mi fissa cattivo

Atto istintivo, quel pulirsi
che io talvolta ometto
quando assaporo il tè
mattutino come primo
gesto di presenza al mondo
e di questo mentre passo mi vergogno
anche se a compiere il misfatto
spero di non essere da solo

Nel quotidiano scontro
di lunatico e cordiale
sul mio volto

**
Paul Celan

Dice già tutto
di cos’è la poesia
il ricordo che Ida Porena ha trascritto
seguendo Paul Celan in giro
per le tombe di Cerveteri
un giorno del ’64
quel suo chiudersi a riccio, il volere
passarci da solo
dal buco nei tumuli
giú per il buio
come se a camminare fosse un morto
qualcuno che vestito di scuro
alle vere dimore fa ritorno

E noi, in ordine sparso,
a seguirlo di un passo

Di qua dal confine del senso
e del lutto


Alberto Bertoni è nato a Modena nel 1955. Ha insegnato Letteratura italiana contemporanea all’Università di Bologna. Tra le sue pubblicazioni saggistiche: La poesia contemporanea (il Mulino 2012), Poesia italiana dal Novecento a oggi (Marietti 2019), Una questione finale. Poesia e pensiero da Auschwitz (Book Editore 2020), Voci del grande stile. Prose e poesie fra due secoli (il Mulino 2023). Come poeta ha pubblicato diverse raccolte confluite nel volume Poesie 1980-2014 (Aragno 2018), L’isola dei topi (Einaudi 2021) e Semplici abbandoni (Einaudi 2025). Alberto Bertoni è nato a Modena nel 1955. Ha insegnato Letteratura italiana contemporanea all’Università di Bologna. Tra le sue pubblicazioni saggistiche: La poesia contemporanea (il Mulino 2012), Poesia italiana dal Novecento a oggi (Marietti 2019), Una questione finale. Poesia e pensiero da Auschwitz (Book Editore 2020), Voci del grande stile. Prose e poesie fra due secoli (il Mulino 2023). Come poeta ha pubblicato diverse raccolte confluite nel volume Poesie 1980-2014 (Aragno 2018) e L’isola dei topi (Einaudi 2021).

In voga