a cura di Rosanna Frattaruolo
c’è una misura nella pietra
che si alza e risplende
un tocco che era stato troppo presto diviso
gli occhi confusi con la schiera di luci
nel fragore che non mi avevi detto
il tuo corpo arriva come corpo
e si distende sul letto
la pietra è già levata abbastanza
nell’aria tiepida come un insieme di domande
scaviamo nell’unico tempo presente
ciascuno di noi entra
nell’accoglienza dell’altro
le finestre diventano i nostri occhi di verde
in una sera che tarda ad imporsi
per la distesa chiara figura senza ostacoli
ritorniamo bambini
conservando la nostra gabbia toracica
e l’imbarazzo delle ferite
bambini fortunati che possono
ricordare di essere stati adulti
in copertina: interferenze xliv San Pietro in Bevagna, di Rosanna Frattaruolo, 05 agosto 2022
Bruno Galluccio è nato a Napoli. Laureato in fisica, ha lavorato in un’azienda tecnologica occupandosi di telecomunicazioni e sistemi spaziali. Il suo primo libro di poesia, Verticali, è uscito per Einaudi nel 2009; sempre per Einaudi, ha pubblicato La misura dello zero (2015) e Camera sul vuoto (2022).





