a cura di Rosanna Frattaruolo

Educazione

Splendiamo di un buio feroce
stilando una retta in tre punti
le viscere innescano il vuoto
al netto del tuo disincanto.

*
Allarme

È trascorso questo mondo disadorno,
su cavalloni che s’infrangono al pensiero,
severo come un cerchio di mattanza,
sto aspettando come un’onda il tuo ritorno.

*
Ascesi

Incoraggio la tua ascesi con due sorsi di Pastice
ma un delirio spiovente è la tua assenza,
un calibro fendente la preghiera.
Guarda pure l’indice, tramonta uno spiraglio.
Il profilo tuo non trovo,
rabdomante sui sentieri di una stella.

*
Biancosarti

Nella magnetica follia del mondo,
di Biancosarti sorseggiati a pelle,
di cubi cinesi col nastro di raso per le ginnaste,
senza sorrisi di forza,
senza entrate di sicurezza,
non dormire mai,
e non sognare mai le viole,
i coni all’amarena capovolti,
le giravolte falle un’altra volta,
i singhiozzi saltimbanco nell’uscire dall’utero.
La linea sottile dove i denti entrano nelle gengive,
l’innesco e il girasole,
non il cerchio della radice,
non il dolore.

*
Equazioni

Nel profondo grigio ricordo dei topi
dividi le lacrime di via Galvani/urina
dietro la campana del vetro che non suona
la malinconia è un numero disparo.
Una IPA alla volta/la metropolitana a Piramide è puntuale.
Nascondi la verità ai disobbedienti.
Non fare il biglietto!
Su zirconi luna park ascolteremo di nascosto
quello che l’ambra non dice.
Il tempo che passa ci allontana,
ci avvicinano le prospettive di via Piccolomini,
il futuro è un tappeto di lana e numeri pari.
Non fare il biglietto!

*
Forca d’acero

[oggi ci siamo immersi sulla via dei lupi,
persi tra Forca d’acero e vecchie cicatrici]
Le ombre dei vivi spezzano intere
corpi a metà,
rimbalza sul davanzale rumore di forchette
e l’alba sempiterna tarda ad arrivare.

*
La metà esatta

[onde comete precipitano pugnali,
ombre corbezzolo arrossite,
la nebbia bolognese intima presenze
di cui non hai ricordo alcuno,
incastri/lattice di primavera]
Così m’aggrapperò a quella fetta di vuoto e di te stessa
per non perdermi, sui sentieri lungolago della notte.
Occupami il posto più vicino,
occupami il posto accanto al tuo.

*
Rettili

E perdere il tuo sangue goccia a goccia,
la tua danza elitaria è una mappa
alla fine del sogno.
Il corpo?
Crocevia tra migrazioni di rettili.

Una riflessione di Alfonso Guida

[…] Qui è come se la pelle, il contenente, bruciasse, con tutti i suoi confini, senza mai arrivate al tuorlo, al nucleo, che si distende, so dipana nell’orizzonte temporale come nel passo sicuro dello spazio attraverso ambienti familiari, domestici. Essere il tuo dei tuoi versi. Più che un pensiero, un desiderio, leggendoti.
La quotidianità trionfa, come nella più matura lirica bellezziana, la concretezza delle cose è evidente e chiara perché necessaria. Mi sei venuto incontro, mentre leggevo questi componimenti. Mi è venuta incontro quella che anche io, Stefano caro, chiamo, con entusiasmo amaro, un po’ stentando nel cammino, “seconda età”. Grazie.


Stefano Tarquini è nato a Roma il 28 giugno 1978, e risiede a Guidonia. È talent scout letterario presso Read(y), programma radiofonico di Radio Kaos Italy, editor di poesia presso la rivista e casa editrice Super Tramps Club, ideatore e conduttore del festival di poesia Argini, e del format streaming sulla poesia italiana Sour Poetry. È, altresì, direttore artistico del festival di musica indipendente Pecora Nera Festival, nonché voce presso i Palkosceniko al Neon e presso il gruppo spoken word L’Amorte.      
Organizza laboratori di poesia nelle scuole, in case famiglia e nelle carceri.
Le sue poesie sono apparse su Specchio di Repubblica (a cura di Maurizio Cucchi), Limena Pastiche, Versolibero, Suite italiana, Asterorosso, La seppia, Intermezzo Rivista, Di sesta e di settima grandezza, Poetry Factory, Scemo Magazine, Leggere Poesia, L’Ottavo, Poesia Ultracontemporanea, La rosa in più, Poeti dal parco, Transiti Poetici, Cartoline Volanti, Scarceranda 2021 e Scarceranda 2022.
I suoi racconti sono stati pubblicati su Romanagua, Voce del verbo rivista, Racconti dal crocevia, Smezziamo, Birò, Tremila Battute, Mannitòlo, L’incendiario, Sulla quarta corda, Quaerere, Dowtobacker, In fuga dalla bocciofila, Eisordi Rivista, Super Tramps Club, Mirino, Multiperso, Senza Dieci, Madre, Turchese, Fumo – Rivista letteraria, La nuova carne, Topsy Cretts e L’equivoco.
Ad agosto 2021 ha pubblicato la sua prima silloge poetica, “I giorni furiosi”, per Transeuropa Edizioni.
A novembre 2021 e a giugno 2022 ha pubblicato, rispettivamente, i volumi 1 e 2 della raccolta di racconti “Irrequiete” per Another Coffee Stories.

In voga