a cura di Rosanna Frattaruolo
Decima piaga: morte dei primogeniti
I titoli dei giornali non sono cambiati rispetto a ieri.
Oggi ho controllato i miei figli,
che dormissero intatti nelle loro stanze
*
Avvenne dunque che, alla mezzanotte, il Signore percosse ogni primogenito nel paese d'Egitto,
dal primogenito di Faraone che sedeva sul trono al primogenito del carcerato ch'era in prigione
ed ogni primogenito del bestiame. Esodo, 12, 29
*
Tripoli II
All'arrivo siamo stati accolti da un violento acquazzone. La signora Serafina ci ha lasciato le verdure appese al portone d'ingresso, insieme agli asciugamani puliti. La ringrazio. La mattina successiva si è alzata all'alba e ha pregato per noi, nel suo paesino d'origine. Vedo che lo indica con un dito, sta qualche collina più in là. Non riesco a trattenere le parole, la preghiera mi commuove. Dovrei confessarle che non ho fede.
*
Dolce disarmonico swing
Questa notte ho sognato
di abbracciarti a lungo sui fianchi
controllare le scapole i chili che hai perso
i polmoni curati
Ti tengo ti tengo ti tengo
ed era un conforto nel cemento
un salto di ottave tra merci accatastate
la galletta dei penati [Mediterraneo silente]
l'Esodo di acciaiola Terra Promessa
Sodoma Gomorra il Fluido privato
[Amara sorgente] un grido un coro
una preghiera: l'Hallelujah di Cohen?
L'ossigeno
mi manca l'ossigeno
e tu
tienimi tienimi tienimi.
*
Elle
Dici il telefono
sei sparito perché potessi scrivere di te
delle consonanti labiali e del tuo peso ponderato
stadera bilanciata reciproci sversamenti
io con i miei frequenti andare
accapo [barriere ad un incontro]
tu con il tuo passo disgraziato.
Dici se imploro
io rispondo pregare tra di noi
sta nello sguardo sulle mani,
umana comprensione,
nell'attenzione alle vestaglie di uno scarto,
nella rosa della tua puttana.
*
Tripoli
Non c'è niente di suo. Solo oggetti del marito. Libri di scuola. Cartoline. Mappe catastali. Mi rendo conto di non ricordare neanche il suo nome. Come se non avesse partecipato alla storia. Come se non fosse stata lei a impacchettare ogni cosa. A chiudere la morte di chi l'aveva preceduta. Chiudere la morte prima.
*
Le convulsioni frequenti minano
la nostra capacità di osservazione
*
Alla tua mercé
Tutto quello che scrivo
vorrei fotografarlo
*
Questi è il mio dio
[…]
Questa nave è pazza, dicono.
Ha rotto le acque anzitempo
E reclama la proprietà di ogni bene.
[Di ogni bene!
Si è adagiata su un fianco
Ostruendo ogni passaggio.
[Ogni passaggio!
Una lunga scia di ferro attende
La sua ora nel mar Rosso.
Spavento e terrore sono piombati
su di loro. Per la forza del tuo
braccio sono diventati muti
come una pietra.
[…]
Elisa Audino, cuneese, ha un lavoro ordinario e una laurea in Comunicazione Interculturale. Ha attraversato femminismo, giornalismo locale, organizzato eventi politico-culturali in un paesino microscopico e condivide la direzione artistica della rassegna di poesia Granda In Rivolta. Ha pubblicato la raccolta poetica Io qui ci vivo (Gattomerlino, 2021), il romanzo Orata in offerta (Capponi, 2022), tradotto Do Not Say It’s Not Your Country di Nnamdi Oguike, autore nigeriano (Non dire che non è il tuo paese, Capponi, 2022), collabora con la rivista culturale NiedernGasse. Vive in montagna per scelta e fugge in città per necessità.





