a cura di Rosanna Frattaruolo




la smania degli equinozi
(il volo ripercorre il taglio
scompare

sempre in agguato
la metonimia non giustifica

l’invidia del satellite è precipitare

*

un intreccio di artigli
(dopo il gulasch la sabbia del piazzale
ci sono variabili nascoste

(mi sono voltato subito
quando l’acqua si calma
si vede chiaramente

si consuma nell’orbita il momento
non finisce

*

l’inizio è perdita
(continua
l’indifferenza delle facciate

peperoni melanzane
un’anguria tre euro

clangore del cassone sul dosso:
il vero accelera

con accortezza si affilano i vuoti

*

l’archetto che morde la corda

il colpo di tosse soffocato

graffiare
la corteccia del silenzio

*

riconoscere il coltello
non spiega (era qui
la mano

al tramonto la gloria della siepe
la luce continua a precipitare

(se nell’ossessione dell’orbita
sia redenta la fame

*

si distende tra i vuoti
la periferia (i rider aspettano
l’uomo col cane entra in un palazzo

finché
non abbracci la mia fortuna

si muove imprevedibile la luce
è ostinata

*

il freddo attutisce la pace
con pazienza i binari procedono
aspettano la curva

improvviso l’avvenire
avviene

la terra ricorda il volo
nel distacco svetta

*

le illusioni del mattino (alla fine
i tigli si toccheranno:
ma che cosa pretendono le cose?

il cielo è oceanico sta qui
l’equilibrio, il salto

talento dell’istante
rimanere nella fine

*

(i tonfi dei ricci
sulla terra morbida procedere umilmente

la luce sorprende ai fianchi
dilaga

il capriolo immobile mi guarda
poi si allontana, non convinto

*

l’euforia della rinuncia:
uscire, è un’aria di corazze
(ma noi sapevamo

i ponteggi
protesi nell’azzurro

con discrezione insorgono i cortili
finalmente rivoltare la pietra in suono

Roberto Ariagno. Nasce a Torino nel 1969 e lavora come insegnante nella scuola media. Nel 1994 una sua silloge di inediti viene segnalata al Premio Montale. Nel 1997 ha pubblicato La sposa boreale (Book editore), con una nota di Giorgio Luzzi; più recentemente Disarmare il nome (Italic, 2017) e Il tempo di una muta, (Kurumuny, 2020). Nel 2021 è stato ospite di Passaggi Festival a Fano e RicercaBO a Bologna. Suoi testi editi e inediti sono comparsi su riviste e blog. Oltre alla poesia si è dedicato al teatro a livello amatoriale; si occupa di scrittura e produzione audiovisiva.

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