a cura di Rosanna Frattaruolo

(finalista Premio Inedito Colline di Torino 2026)   

*
A casa le stanze sanno di noi,
è un corpo familiare ogni muro.
Ai fermaporta chiediamo di resistere,
al citofono rispondiamo, non volermene.

Giovani siamo andati a vivere da soli
nella memoria.


*
Il residence invecchiato
come voi non sa morire.
La facciata ha un cavo scoperto
una corda di evasione
dalla stanza coi letti indivisi
fino al corpo del manichino
esposto sulla strada.
Un contatto occasionale
di plastica e rame, la fine del dolore.

Senza volere arriva tutto.
L’avvio dei lavori, il compromesso,
la sostituzione degli altri,
sempre di nuovi.

*
Alla continuità dell’essere
si crede per morire.
Sui termini infieriscono le variazioni,
i bulbi della pelle sotto i maglioni a fiori
e i lampi abbattuti da lontano
dietro al muro dove siamo al sicuro.
La trama sembra la stessa
sui colli prossimi a sdrucire
mentre si assottiglia la vita di un filo.

Mara Venuto è nata a Taranto. Editor e ghostwriter freelance, curatrice editoriale per Mondadori, Piemme, editori indipendenti e agenzie letterarie. Tra le sue pubblicazioni premiate, i monologhi teatrali: Leggimi nei pensieri (2008), The Monster (2015); le raccolte poetiche: Gli impermeabili (2016); Questa polvere la sparge il vento (2019); La lingua della città (2021); Vora (Pequod, 2023). Ѐ presente in volumi critici sulla poesia italiana contemporanea; suoi testi sono stati pubblicati in più lingue; è stata ospite di numerosi Festival Internazionali di poesia in Italia e all’estero. Ha collaborato come drammaturga con compagnie professionali e semi-professionali. Ѐ stata finalista al Mario Fratti Award 2014 per la drammaturgia italiana a New York con il monologo The Monster; il suo dramma Faith, tradotto dai Professori Emeriti della Saint Thomas University della Florida Elisabeth Ferrero e James W. Conley, sarà prossimamente messo in scena negli Usa.
La raccolta inedita Significare a turno è risultata finalista al Premio InediTo-Colline di Torino 2026.

In voga