a cura di Rosanna Frattaruolo

(Finalista Premio Inedito Colline di Torino 2025)   

*
1

l’intatto momento
tra buio e chiaro
ancora niente è perduto
i nostri morti in cucina
bevono caffè parlano
piano al piano
di sotto

non viene da fuori
la prima crepa
al giorno

*
3

in stretta relazione con l’inverno
un continuo rastremare il confine
tra il piede e il passo sulla soglia
che crepi finalmente quel che non
riesco a staccare alla pelle
dello stomaco alla fervida
divorazione

*
6

rilevamento fotografico
di infrazioni semaforiche
le erinni dell’Erinnerung
fatte frasi

*
8

senti che ancora parlo
con la lingua mozzata dei santi
a lungo ho avuto in gola sorsate
di sangue ma ora dal ghiaccio
dove era sepolta una lontana
eruzione la porta in fondo
a una porta
morena
disgela terreno abbastanza
per vegetali emissioni di suono
tu pensi certo al fragore di crolli
da queste montagne ma presto
sarà più alto il silenzio
che impasto, non rimarrà
neanche un posto dove tu possa
nascosto annegare
l’ascolto

all’inizio lento ora veloce si scioglie
il ghiaccio sulla montagna che
(sempre?)
avevamo di fronte secoli
di stratificata atavica fatica
fredda infiltrazione patita
da neve in opportuno silenzio
ora incauta esaudita preghiera
un avanzare contrario cessione di
spazi comuni dà spazio
risputa i sepolcri insaputi li muove
verso morenici margini
al bianco
ora ora riscritto da affioramenti di pietra e
cadaveri lenti
da leggere in fretta e a specchio
i sempre giovani volti rivolti
segnati da un tempo da tempo
impigliato
a loro inutili corde e tecniche
vesti sgargianti inutile a noi
rivederli immutati quando
tanto ci aveva mutato saperli
a noi muti ostinati ospiti di altre
inospitali nevi ospedali

no
nemmeno ora le loro
labbra scurite vorranno
scucire il racconto di crepitii captati
nel sonno, di fragorose risate
e sussulti nemmeno
ora capaci
se cederanno superbe molecole al
morso nuovo del
grande passaggio di azoto allo zero
di un volto
eterni incapaci

al rimorso

Carolina Piazzoli (Bergamo, 1960) ha fatto studi letterari e lavorato come bibliotecaria.
Con l’editor Laura Lepri ha seguito vari corsi di scrittura creativa, e collaborato per lettura manoscritti, schede editoriali, editing. Ha scritto per ragazzi, a quattro mani con Rita Fumagalli: La notte più lunga (Villadiseriane, 1998) e Storia di bici e baci, che ha ottenuto nel 2002 il “Premio Pippi” (Casalecchio di Reno), per l’inedito.
Nel 2006 il racconto Dopo il fuoco si è qualificato al 6. Concorso letterario di Terre di mezzo ed è stato pubblicato nell’antologia Folgorazioni. Del 2021 il primo posto nella sezione adulti del “Premio nazionale di Poesia per e dei bambini” di San Pellegrino Terme (BG).
Negli ultimi anni ha frequentato corsi di poesia della Bottega di Narrazione (con Giulio Mozzi e Giovanna Frene) e di Itaca Colonia Creativa (con Giuseppe Nibali).
E’ stata finalista del Premio Inedito 2022, sezione poesia, con la raccolta Del mare e di altri abissi, e nell’edizione 2025 con Geomanzia.
Nel 2024 ha partecipato alle residenze di scrittura dello Spazio Letterario di Bologna con Antonella Anedda e Laura Pugno. Ha preso parte con le proprie poesie all’esposizione Nel frattempo (Bergamo, 2025), curata da Luciano Passoni.
Alcuni inediti sono comparsi nelle riviste online Ytali e Fuoripunto. Affianca alla scrittura la ricerca artistica visuale, attraverso il disegno, la pittura e la fotografia.
Finalista al Premio InediTo-Colline di Torino 2025 con un estratto dalla raccolta inedita Icewatching.

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