a cura di Rosanna Frattaruolo

(Finalista Premio Inedito Colline di Torino 2025)  

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“Il Disperso”

Si sente forse in colpa per ogni cosa
il volo rotto di una mosca dall’inganno del ragno,
il vuoto in gola nella vertigine dell’inciampo.

Questo nostro Dio, chissà dove nascosto
lontano dai crampi, dal lampo cieco del giorno...

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“Lente d’ingrandimento”

Fa grande ogni cosa la lente d’ingrandimento
allarga il petto ogni minuscolo dell’universo -
piste d’atterraggio le lettere dell’alfabeto
katana di samurai le antenne dell’insetto.

Inventarne una speciale forse dovremmo
per guardarci il cuore dentro, stanare l’errore,
il malfunzionamento...

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“La strega”

Ha rughe sul corpo il sole delle diciassette e trenta
e l’ombra della pineta che verdenera ingombra l’erba,
la migrazione dei corpi e degli insetti, l’acqua sempre
più fredda della piscina, l’ologramma della luna che
annuncia la sera.

Cuoce la strega del bosco il midollo
del tempo, la vita illudendo d’essere viva per davvero...

*
“Il pettirosso”

Indica la risonanza magnetica le prime tracce d’artrosi
è un’ala ferita viene da pensare questo braccio indifeso.
Non c’è amore nel cammino senza tempo del Tempo
che insaziabile sempre divora, secondo dopo secondo,
il corpo vivo del mondo.

Da un ossario di foglie invece
risorge un pettirosso, non rinuncia viene da pensare
al volo chi non teme l’autunno, chi trema senza paura
nell’aria cruda della sera...
*

“L’eremita”

Un volo nero di corvi gli attraversa il corpo,
crampi di buio negli occhi. Strangola la sera
l’ultima stella del cuore. Non ne vuole sapere
il mondo del suo nome, un nulla che sempre
nel nulla scompare.

Fra i sentieri della luna
sbanda il sangue dell’eremita, non sfugge
ai passi dei lupi l’odore d’ombra della preda...

Claudio Pagelli è nato a Como nel 1975. È autore di diverse raccolte, fra cui “L’incerta specie” (LietoColle, 2005, prefazione di Manrico Murzi), “Le visioni del trifoglio” (Manni, 2007, prefazione di Fabiano Alborghetti), “Ho mangiato il fiore dei pazzi” (Dialogo, 2008), l’e-book “Buchi Bianchi” (Clepsydra, 2010), “Papez” (L’Arcolaio, 2011, prefazione di Andrea Tarabbia),“La vocazione della balena” (L’Arcolaio, 2015, prefazione di Guido Oldani), “La bussola degli scarabei” (Ladolfi, 2017), “L’impronta degli asterischi” (Ibiskos Ulivieri, 2019, prefazione di Ivan Fedeli) ,“Campo 87” (Puntoacapo, 2021, prefazione di Manuel Cohen) e “Il Taccuino dei lupi” (Puntoacapo, 2024). Per l’inedito gli sono stati attribuiti i Premi: “Città di Capannori”, “Antica Badia di San Savino” e “Città di Induno Olona”. Per l’edito, il Premio “San Domenichino” e il Premio “Lago Gerundo”. È presente in numerose antologie fra cui “Sette voci in campo” (La Vita Felice, 2021) con la raccolta “Verso San Siro e altre poesie”. È stato segnalato su Specchio e Tuttolibri de “La Stampa”. Sue poesie sono state tradotte in inglese, spagnolo e in dialetto milanese, comparendo in riviste e siti a tema, fra cui Atelier, Carteggi Letterari, Italian Poetry, Margutte, Poetarum Silva, Soglie. È presidente dell’Associazione Artistico Culturale Helianto, con la quale svolge attività di promozione culturale.
Finalista al Premio InediTo-Colline di Torino 2025 con un estratto dalla raccolta inedita La strega e il pettirosso.
La sua pagina: Claudio Pagelli

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