a cura di Antonio Corona
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Ti amo come amo la metafora
che lega una parola a un'altra assente
che vede nel visibile l'invisibile
che è un ponte per il mistero e sfida il niente.
Per questo ho scritto su di te, erica,
e ti parlo, e ti guardo a tarda notte
come se gli amori, i dolori, le lotte
le tempeste, l'autunno, il declino
tu le dividessi con me, il vecchio bambino
che ama ancora le stelle e le favole.

L’erica di Giuseppe Conte – Fallone editore (2020)
in copertina: Ballerina Daliniana, mostra a Modena - Nel centesimo anniversario della nascita del movimento surrealista e a 120 anni dalla nascita di Salvador Dalì (Figueres, 1904 – 1989). Scatto fotografico di Antonio Corona.
Giuseppe Conte nato a Porto Maurizio (Imperia) nel 1945, ha pubblicato libri di poesia, da L’oceano e il ragazzo (1983, 2002) a Non finirò di scrivere sul mare (2019). Gran parte della sua produzione poetica è raccolta in un Oscar Mondadori nel 2015, anno in cui ha vinto il Premio Internazionale Janus Pannonius. Ha pubblicato anche dodici romanzi, libri di viaggio, testi teatrali, traduzioni e curato antologie. Tradotto in molte lingue, ha tenuto conferenze in 33 paesi del mondo.





