a cura di Antonio Corona

XIV

Quel che dissi
fu alla prima ora del mattino
quando la notte è inferma
e il giorno sepolto in un giardino.

Del suono di sirene
s’ammantano ombre d’alberi
sul binario attraversato da un ombrello sgangherato.
Porto il corpo – afflitto da paure –
tra senzatetto guardiani di graffiti
stasera che anche le parole
sudano pioggia senza riparo.

Scendano luci a disegnar contorni sui cartoni:
cuori con un occhio al centro.
Veglino i treni che partono
perché sia dato a ognuno il ricongiungersi
ché lunga è la distanza
quando il corpo scaglia l’anima per salvarsi.

***

XVII

Oggi è come ieri
che non trovavo le chiavi di casa
– mi ero perso vagando per strada –
è stato un attimo pensarsi morto,
svanito agli occhi degli altri.

Ho una stanza bianca
un albero spoglio che vorrei fosse mio
nient’altro sembra mutare.

C’è una linea gialla
un chiodo fisso la rincorre,
è come un viaggio
accorgersi che sei andato senza ritorno
con i pugni sotto le braccia,
così pensavo dormissi
l’ultima notte.

Oggi è come ieri
che il cuore era morto
e non batteva il tempo
e da molto più tempo nessuno
– neppure io – alla mia porta.

***

XIX

Parigi è una nuvola
e io la pioggia…
è stato un attimo pensarlo
seduto a tavola.

Hai lasciato casa
il nulla intorno indossa abiti
muove l’aria l’odore tuo:
essenza d’assenza.

Ti crederei morto
se non fosse che ancora bussi
e apri porte, accogli gente
mi vedi all’angolo e credi ancora in me.

Chino – i piedi ritratti –
dondolo goffamente
ho cinquant’anni o forse dieci,
un credito d’amore,
pegni da riscattare
ma intanto il treno scorre
muore lo sguardo alla finestra
intento ad aspettarmi.


Vincenzo Lauria – inizia nel 2001 la condivisione del suo percorso in Stanzevolute, gruppo di 11 poeti selezionati dal dantista Domenico De Martino. Dal 2010 collabora con Liliana Ugolini ai progetti multimediali Oltre Infinito e, dal 2012 al 2019, con l’associazione Multimedia91- Archivio Voci dei Poeti. La sua prima raccolta edita Teatr/azioni (Puntoacapo Editrice) è stata finalista al Premio I Murazzi (8^ edizione), al Premio Lorenzo Montano (34^ edizione) e al premio Internazionale Rodolfo Valentino (8^ edizione) . Nel 2021, con La Vita Felice, pubblica Oltre Infinito, scritto con Liliana Ugolini che ha ricevuto la segnalazione speciale “Una vita in poesia” alla 35^ edizione del Premio Lorenzo Montano. Nel 2023 cura l’edizione, postuma, di “Donne senza tempo” di Liliana Ugolini (con una sua partecipazione) per La Vita Felice, raccolta finalista (come inedito) al premio I Murazzi (2020).

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