a cura di Rosanna Frattaruolo
EVENTO: poesia/Torino/geografie del dialogo/Incroci/Oggi presentiamo/Vivere d’arte
“Geografie del dialogo”, partendo dal progetto “Intrecci” di Marco Bellini e Paola Loreto per Puntoacapo Editrice, è un tavolo di confronto attivo atto a preservare la ricchezza della nostra diversità linguistica, ispirandosi ai principi dell’UNESCO sulla salvaguardia del patrimonio immateriale. L’evento, parte della rassegna #OggiPresentiamo (a cura di A. Corona, A. Rienzi, R. Frattaruolo), avrà luogo a Torino, il 7 marzo 2026 presso la sede dell’Associazione Culturale Vivere d’Arte.In dialogo con Marco Bellini: Remigio Bertolino, Manuel Cohen, Edoardo Zuccato. Interverranno: A. Manstretta, P. Marelli, V. Rossella. D. Bisutti, M.P. Quintavalla, A. Temporelli.
Intrecci. Due regioni, due lingue e dieci autori
A cura di Marco Bellini e Paola Loreto
Traduzioni di Remigio Bertolino ed Edoardo Zuccato
Puntoacapo Editrice, 2024,
14,25 €
di Nadia Agustoni
una parola ci aprirà l’aria
crescerà il gesto delle mani
la frase di ogni vita – l’incerto di ogni cielo
è in un filo di neve
o nel fiore sbocciare.
***
trad. in piemontese di Remigio Bertolino
na paròla an durbirà l’aria
ël gest dël man farà cresse
ël dëscors d’ògni vita – ël dubi d’ògni cel
l’è un fi ëd fiòca
o ënt la fio s-ciòde.
Andrea Macciò. Intrecci. Due regioni, due lingue e dieci autori.
L’antologia sulla voce della poesia dialettale di L’originalità di questa iniziativa è quella di affidare la traduzione in dialetto delle poesie degli autori lombardi a un poeta dialettale piemontese (Remigio Bertolino) e quella dei cinque autori piemontesi a un poeta dialettale lombardo (Edoardo Zuccato). Il risultato è molto interessante, perché se il dialetto rappresenta la lingua “madre” e il richiamo alle proprie origini, usarlo per interpretare e ricreare versi di altri autori estranei alla realtà “locale” è di fatto un atto di “creazione”. Tra le poesie lombarde, un riferimento esplicito a luoghi reali e ricordi personali lo hanno “Via Pasteur 1965” “Via Giorgio Orelli” e “Strada senza nome”. […]
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Marco Bellini, nato nel 1964, vive in Brianza. Sue pubblicazioni sono: Semi di terra (LietoColle, 2007); per le Edizioni Pulcinoelefante la poesia Le parole (2008); la plaquette E in mezzo un buio veloce (Edizioni Seregn de la memoria, 2010); Attraverso la tela (La Vita Felice, 2010); Sotto l’ultima pietra (La Vita Felice, 2013); La distanza delle orme @ – Poesie con CD Inserti (La Vita Felice, 2015); il libro d’artista Tra le spine (Edizioni Il ragazzo innocuo, 2018); La complicità del plurale (LietoColle, 2020, Premio Tra Secchia e Panaro, Premio Casentino, Premio Lago Gerundo). Ha contribuito con alcune liriche al libro curato da Anna Maria Farabbi L’arte tra bocca e cibo (Al3viE 2022). Nel 2013 è risultato vincitore con inedito nelle selezioni italiane per l’European Poetry Tournament. Sue poesie hanno ottenuto riconoscimenti in diversi concorsi e sono presenti in numerose antologie, su blog e riviste di settore. È stato tradotto in diverse lingue europee. Ha curato la rassegna di eventi sulla poesia in collaborazione con l’Associazione artistico culturale Artee20 di Merate (Lc). Fa parte delle giurie del Premio Letterario Nazionale Galbiate, del Premio Nazionale di Poesia Umbertide 25 Aprile e del Concorso nazionale di poesia Città di Sant’Anastasia. Ha collaborato con la rivista Qui libri, con il semestrale di letteratura Incroci e con il blog CasaMatta dove, in collaborazione con Simona Bartolena, ha curato la rubrica Le parole e la Tela. Con Paola Loreto ha curato l’antologia poetica Muri a secco (RPlibri, 2019). In collaborazione con il Comune di Imbersago (LC), cura la rassegna di eventi Poesia sul traghetto.
Paola Loreto è nata a Bergamo e insegna letteratura americana all’Università degli studi di Milano. Ha pubblicato case | spogliamenti (Aragno 2016), In quota (Interlinea 2012), La memoria del corpo (Crocetti 2007), Addio al decoro (LietoColle 2006), L’acero rosso (Crocetti 2002), le plaquette Spiazzi dell’acqua e Ascesa (pulcinoelefante 2008 e 2018), e Avola (Volo) (Luciano Ragozzino 2019), le sillogi “Conoscenza della neve” («Poesia», gennaio 2012) e Transiti (Almanacco dello Specchio Mondadori 2009), oltre a una silloge di poesie sulla montagna (premio Benedetto Croce 2003) e numerosi testi in rivista e in volumi collettanei. La sua poesia è stata tradotta in inglese, spagnolo, portoghese e polacco. Una plaquette è stata pubblicata negli Stati Uniti a cura di Lawrence Venuti (houses | stripped, Toad Press 2018).
Remigio Bertolino (Montaldo Mondovì, CN, 1948) vive a Vico forte. Ha iniziato a scrivere in dialetto piemontese con il racconto dedicato alla figura materna, Mia mare (Mia madre). Ha pubblicato poi: L’eva d’ënvern (Era d’inverno o L’acqua d’inverno), Amici di Piazza, Mondovì 1986; Sbaluch (Splendore), Centro Studi Piemontesi 1989; A lum ëd fiòca (A lume di neve), Liboà 1995, Ël vos (Le voci), Interlinea 2003; Stanse d’ënvern (Stanze d’inverno), San Marco dei Giustiniani 2006, Versi scelti 1976-2009, puntoacapo 2010, La fin dël mond (La fine del mondo), ivi 2013, Litre d’ënvern (Lettere d’inverno), Aragno 2015; Nì vole da prim (Nuvole di primavera), Interlinea 2019; Ùltime reuse, puntoa capo, 2021. In prosa: Al ballo del tempo, Liboà 2005; Rabeschi, Gli spi golatori 2009; L’uomo che raccontava della guerra del sale, Neos 2017; A filo di cielo, Gli Spigolatori 2023. È presente in varie antologie tra cui Poeti in piemontese del Novecento, Centro Studi Piemontesi 1990; Poesia dialettale dal Rinascimento a oggi, Garzanti 1991; Il pensiero dominante, Garzanti, 2001; Dialect Poetry of Northern & Central Italy, Legas, New York, 2001, Il fiore della poesia italiana, puntoacapo, 2016.




