a cura di Rosanna Frattaruolo

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SI VEDE LA VETTA

Alle spalle il secco profumo del fogliame, le voci che
mi hanno guidato il passo, la quiete del principio di
qualcosa. Di fronte, la vetta... Impossibile. Sistemo lo
zaino, copro la testa, tiro giù la chiusura della giacca.
Inspiro.
Staccarsi dalla roccia di Nicoletta Carlan, peQuod, 2025

In copertina, presenze 70 in salita verso il santuario di Belmonte, Valperga (Torino), 22 agosto 2033, ph. R. Frattaruolo

Nicoletta Carlan è nata a Valmontone l’8 marzo del 1977, si è laureata in Tecnologie Alimentari e ha lavorato in una nota azienda vitivinicola, ha vissuto nella campagna di Velletri per poi trasferirsi nel 2016 a Firenze dove attualmente vive e fa l’insegnante di yoga. È una meditante, ha frequentato la Scuola di Alta Formazione in Accompagnamento Spirituale nella Malattia e nel Morire ed è una volontaria dell’associazione Io resto vicino a te e del percorso “La Casa del Grano”, si dedica al teatro e alla pittura e ha due passioni: la cucina veg e creativa e la cura per l’orto e le piante. La poesia è sempre stata presente nella sua vita ma più come espressione intima, dopo l’incontro con i laboratori di Massimiliano Bardotti ha compreso che anche la sua poesia poteva essere utile a riempire di significato anime che si sono descritte come vasi svuotati. Ha pubblicato la sua prima raccolta di poesie Intuizioni di percorso e piccoli incidenti per la casa editrice Firenzelibri nel 2023. Collabora come redattrice alla collana di poesia Fuori Stagione.


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