a cura di Rosanna Frattaruolo
Sempre, ma sempre sempre
Teniamoci i polsi e i piedi
in un pugno universale.
Fianco nel fianco
affondiamo nella terra
delle aride fessure.
Come una trivella.
Ma piano, piano piano.
Arriviamo nello spazio
midollare
sull’animo scoperto.
Restiamo
che io soffoco nelle tue acque
inguinali.
Non muoviamoci
da questo creato
che parla
per voce sola.
Per sempre, ma sempre sempre.
*
Gli uni e gli altri
L’Angelo e la grazia
cedono alla protesta e al silenzio
Mentre l’impostore strafatto
consegna
unguenti da tenere sotto il glicine
e sotto il cuore
Gira con lenzuola nere
da stanza a stanza
sposta a calci la cervice pura
e fiacca gli intoccabili
gli uni addosso agli altri.
*
L’amo
I pesci non sanno ballare
senza alleanza tra l’amo e la canna
*
Marzo 2020
Somiglieremo a roccia di montagna
in questo prossimo avvenire
non ci sarà alcun rumore di fondo
solo l’abbraccio diffuso della notte.
Questo vuoto che mi piega sulla noia
corpo a corpo
come un’ombra nascosta
È come libertà imperfetta
è come un viscere, un’anatra che si disseta
alla prima verità!
*
Corpo libero
Questa mezza luna
Intaglio di carne.
A guardarla, l’amore si ritrae
A due voci
tiene qui l’alveo sospeso
con ginocchia tenere a sostenerla
La piega di un corpo libero
è tra l’esilio dell’amore donato
e il gioco respinto.
Dalla prefazione di Sergio Daniele Donati.
[…] Antonella Vairano in questa raccolta ci dimostra tutta la potenzialità, quasi rivoluzionaria, di un poetare connesso inscindibilmente ad un pensiero e una riflessione profondissima che manifesta, appunto, ogni bene della parola poetica. La parola come suono è conditio sine qua non per la poeta, ma non è condizione sufficiente a garantire il buon esito di una scrittura, se non sostenuta da un pensiero.
Siamo dunque di fronte a una poesia che sfiora il pensiero filosofico, pur mantenendo vive e vivaci le intuizioni che suono, ritmo, apparato retorico e lessicale sanno, senza ombra di dubbio, dare al lettore.
Altrove la poeta si sofferma a sfiorare il tema dell’amore che, a ben vedere, è sempre una sorta di trade union tra il formante etico e quello estetico della parola.
Ed anche in questi casi l’autrice parte sempre dal dato anche urticante della sensazione amorosa per arrivare, condotta da una delicatezza di tratti davvero mirabile, a sostenere l’indefinibilità dell’amore stesso, la sua impossibilità ad essere contenuto in misure. […]
Antonella Vairano nasce a Conversano (Bari). Ha conseguito riconoscimenti a Premi letterari nazionali ed internazionali. Coautrice di diverse antologie di poesia contemporanea. Le sue poesie sono presenti in riviste letterarie e pubblicate su quotidiani e siti on line. Pubblica nel 2019 Il mondo s’è fatto male (Csa editrice) con prefazione di Maria Grazia Calandrone e nel 2024 Il bene profondissimo (Controluna edizioni). Suoi testi sono stati tradotti in inglese, spagnolo, rumeno.
Gestisce il Circolo letterario Vento Adriatico con cui promuove e organizza eventi culturali. Fondatrice e caporedattore del Blog Circolo letterario Vento Adriatico per divulgare la poesia, la narrativa, la traduzione.





